La chiesa di Montebello dedicata ai Santi Gervasio e Protasio

Il primo documento storico in cui è citato Montebello è la bolla papale di Urbano II del 1094. Il nobile cavaliere Uberto Delconte, in unione ai i suoi parenti, donò all’ordine Benedettino la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso nei pressi del castello con il patto che i monaci offrissero il monastero a San Pietro ossia si mettessero sotto la protezione del Sommo Pontefice. Questa condizione venne adempita nello stesso anno dall’Abate Alberto che recatosi a Roma ne conseguì dal Papa la relativa bolla. Questo è quello che sappiamo di certo anche se è assai probabile che la chiesa esistesse già da molto tempo prima. In particolare è ragionevole pensare che già dal tardo impero quando, il cristianesimo si stava diffondendo, fosse sorta una piccola cappella dedicata ai santi Gervaso e Protaso molto in auge in quel periodo dopo il ritrovamento a Milano della loro tomba per opera di Sant’Ambrogio. È ragionevole pensare che attorno agli anni in cui fu promulgata la bolla fu costruita l’antica chiesa Romanica a tre navate le con l’altare principale rivolto ad est, verso Gerusalemme, le cui tracce sono ancora visibili in varie parti dell’attuale edifico. La storia della Parrocchia di Montebello è inevitabilmente legata a quella del Monastero. Alle origini faceva parte della Diocesi di Piacenza. Tale abbazia dovevette essersi resa benemerita in quanto nel 1122 il nuovo Abate Graziano ottenne dall’allora Vescovo di Piacenza Aldo notevoli concessioni di decime. Successivamente i Frati Gerolamini, subentrati ai Benedettini nel 1484, decisero di ricostruire il Monastero. A causa delle continue guerre, il progetto si concretizzò soltanto nella seconda metà del 1600. Grande importanza per la realizzazione dell’opera ancora oggi si deve al prestigio del montebellese Padre Floriano Marcellini, il quale, fu Generale dell’Ordine dei Girolamini, e riuscì a trovare i fondi necessari per terminare il Monastero nel 1666 (attuale Palazzo Dal Pozzo) e costruire la nuova ed elegante Chiesa Parrocchiale barocca fra il 1668 e il 1675 anno dell’inaugurazione. Opera dell’insigne architetto ticinese Domenico Taddei. La Chiesa venne consacrata da Mons. Settala Vescovo di Tortona delegato dal Vescovo di Piacenza impossibilitato ad officiare la celebrazione. Nel 1782 avvenne la soppressione del monastero dei Santi Gervaso e Protaso. L’effetto fu che la Parrocchia di Montebello, privata dei benefici ecclesiastici, con la sola chiesa e canonica annessa, da allora fu retta da parroci secolari e non più regolari come era stato fino dall’origine. Nel 1817 in seguito alla ristrutturazione delle diocesi, dopo il periodo Napoleonico, la Parrocchia di Montebello passò dalla Diocesi di Piacenza alla Diocesi di Tortona.

L’interno della chiesa dei SS. Gervasio e Protasio in una fotografia storica

L'interno della Chiesa di Montebello