Nel corso degli anni le terre dove abitiamo sono state testimoni di numerosi accadimenti ed eventi molto importanti che hanno segnato la storia del paese e la sua attuale conformazione. L’obiettivo di questa trattazione è quello di richiamare alla memoria le vicende più rilevanti nella consapevolezza di dimenticarne tante altre di pari importanza ma soprattutto di stimolare altre persone ad approfondire i numerosi avvenimenti qui solo accennati. Il nome di Montebello trae origine, con ogni probabilità, dalla particolare ubicazione geografica del nostro paese sorto sulla sommità di una collina che, degradando lievemente da sud a nord, lambisce con pendii dolci e poco accentuati la pianura circostante. Esistono altre ipotesi etimologiche ad esempio quella che fa risalire l’origine del nome Montebello al latino “Mons Belli” ovvero il monte della guerra riferendosi alla battaglia di Casteggio avvenuta nel 222 a.C. come narrato nel poema di Ennio andato perduto. Il primo documento storico in cui è citato Montebello è la bolla papale di Urbano II nel 1094, è tuttavia assai probabile che il paese esistesse già prima di quella data. La presenza della base di fattura romana sulla quale sorgerà attorno al 1000 il campanile della vecchia chiesa romanica a tre navate, i ritrovamenti nella campagna circostante di numerose tombe “Alla cappuccina” tipiche del periodo tardo imperiale, il passaggio della via Postumia e la vicinanza di Casteggio caposaldo di Roma dal 222 a.C. fanno pensare che il paese fosse preesistente di parecchi secoli alla data della bolla papale (1094). Inizialmente possiamo pensare che Montebello fosse sede di una torre romana di avvistamento attorno alla quale sono sorte alcune casupole. Nel tardo impero, quando il cristianesimo si stava diffondendo, è ragionevole immaginare la costruzione di una piccola cappella dedicata ai santi Gervasio e Protasio molto in auge in quel periodo dopo il ritrovamento a Milano della loro tomba nel IV secolo per opera di Sant’Ambrogio. La popolazione di Montebello si è formata nel periodo successivo la caduta dell’impero Romano attraverso l’apporto di popoli che si impossessarono del luogo e si integrarono con la preesistente popolazione Romana, in particolare si ricordano i Goti, i Longobardi e i Franchi. Nel corso del IX secolo, dopo il dissolvimento dell’impero carolingio, si intensificarono nel nord d’Italia le incursioni degli Ungari popolazione barbara proveniente dall’est Europa. È pertanto di quel periodo la costruzione di castelli cinti da mura. Attorno l’anno 1000 anche per Montebello abbiamo riscontri storici della presenza di un castello (tuttora comprovata dalla presenza di una finestrella fortificata nelle cantine del palazzo dal Pozzo, sul lato sud verso asilo).

La piccola abside romanica, sul lato est del campanile, probabilmente l’abside della navata destra dell’antica chiesetta romanica.

Poco più tardi sappiamo che esso era abitato dalla famiglia Delconte, proveniente dai cosiddetti conti palatini o conti di palazzo creati da Carlo Magno nella sua strutturazione dello stato feudale. Un milite di quella famiglia castellana di nome Uberto, donò ai frati Benedettini dei terreni ed un fabbricato presso il castello allo scopo di costituirvi un monastero ciò fu pertanto l’origine dell’abazia dei santi Gervasio e Protasio. Probabilmente intorno a quel periodo fu costruita anche la Chiesa Romanica a tre navate le cui tracce sono ancora visibili in varie parti dell’attuale edificio. Per esempio è ancora integra un’abside della navata di destra.